La stimolazione cerebrale profonda, o Deep Brain Stimulation (DBS), è una terapia sicura e di consolidata efficacia. A oggi è lo strumento terapeutico a più alta innovazione tecnologica nel trattamento della Malattia di Parkinson.
1 – La DBS è una terapia sicura ed efficace
- L’intervento consiste nell’impianto di elettrodi nel cervello ‘motorio’
- Cambia il modo di comunicare tra le ‘stazioni’ neurali (nuclei cellulari) responsabili del controllo del movimento
- Migliorando i sintomi motori riduce la dipendenza dai farmaci
2 – La DBS aiuta il paziente a tornare a una vita attiva
- Agisce sui sintomi motori più invalidanti
- Questo comporta benefici anche sotto il profilo psicologico
3 – La DBS è un intervento complesso ma sicuro
- La DBS deve essere preferibilmente eseguita in Centri Esperti che operano con continuità
- La permanenza in ospedale è di circa 7 giorni
- La stimolazione elettrica è regolabile nel tempo e deve bilanciare la terapia farmacologica
4 – La DBS può essere indicato per un’ampia platea di pazienti
- Tutti i pazienti con iniziali fluttuazioni motorie (fasi OFF) e iniziali movimenti involontari (discinesie) da levodopa sono potenzialmente candidabili
- Il momento ‘giusto’ per fare la DBS viene deciso dal paziente insieme al neurologo curante
- Importante che non vi siano sintomi particolari che precludano la candidabilità, e per questo motivo la DBS non deve essere fatta tardivamente
5 – I benefici della DBS sono immediati e durano nel tempo
- La efficacia della DBS è definitiva e si mantiene sempre
- La DBS non ferma l’evoluzione della malattia ma ne contiene la severità agendo sui sintomi motori
- Migliorano sempre tremore, rigidità muscolare e bradicinesia e non sempre i disturbi della marcia come il freezing o i disturbi della parola.
Il Dott. Claudio Pacchetti è neurologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento, con sedi a Milano, Pavia e Matera.